Pubblicato da: mirko75 su: 11 Gennaio, 2008
Nella lettura di test ed analisi varie condotte su Hard Disk di varie marche e modelli si sono sempre prese in analisi caratteristiche quali ad esempio quantità di “buffer” e “velocità di rotazione”. Oltre a queste caratteristiche sono stati spesso prese in esame configurazioni Raid 0, 1, 0+1, 5 etc. La curiosità che mi è venuta è la seguente. la velocità di un disco dovrebbe essere condizionata anche dal numero dei piatti interni dello stesso. Mi spiego.
Prendiamo in esame due ipotetici dischi da 80gb di una marca X. Poniamo per assurdo che questi abbiano lo stesso buffer e la stessa velocità di rotazione. Due dischi identici ma con una sola differenza: il primo composto da 2 piatti da 40gb ed il secondo da un solo piatto da 80gb!
Oltre alla velocità di rotazione ed al buffer che influiscono non poco sulle prestazioni di un disco c’è di mezzo anche il fattore densità di dati. Ossia in un piatto da 80gb c’è una maggiore densità di dati rispetto ad un piatto da 40 gb del medesimo diametro e spessore. Nell’unità di tempo di rotazione T, nel disco a maggiore densità, la testina vedrà correre sotto di se, per così dire, un maggiore quantitativo di dati. Occorrerà di certo un controller interno del disco di grande efficenza per poter “leggere in tempo” quei dati.
E’ un po come osservare un foglio a quadretti di 1cm x 1cm e poi una carta millimetrata. Nello stesso spazio di 1 cm, nel foglio millimetrato, ci sono circa 100 piccoli quadratini di 1mm x 1mm. Si potrebbe di conseguenza ridurre il numero dei piatti al minimo per aumentare la densità dei dati e conseguentemente la velocità di lettura/scrittura del disco.
La stessa cosa, credo, che sia accaduta nel passaggio dal “CD” al “DVD”. Questi due supporti sono esteticamente della stessa dimensione pur avendo capacità differenti. Nel “CD” ci sono circa 700MB mentre nello stesso spazio, in un “DVD” ci sono ben 4.3gb (ossia circa 6 volte tanto). La densità in questo caso è di 6 volte superiore. La velocità di lettura/scrittura non è 6 volte superiore ad un CD ma è comunque più elevata. Il 2x di un DVD, ad esempio, trasferisce 2770 KB/s mentre un 4x di un CD raggiunge solo i 600 KB/s. Teorizziamo che un 2x su CD sia circa 300 KB/s.
A pari velocità di riferimento “2x” un DVD risulta circa 9 volte più veloce. Un DVD risulta quindo più veloce di un CD anche considerando la sua capacità. Essendo 6 volte un CD, se fosse 6 volte più veloce verrebbe mantenuto il rapporto velocià/spazio. Essendo tuttavia la velocità superiore di ben 9 volte possiampo vedere un boost ulteriore dovuto probabilmente ad una qualche ottimizzazione ulteriore apportata dai costruttori.
Il concetto espresso viene quindi verificato. Alla stessa velocità di scrittura/lettura ed avendo la stessa dimensione estetica un DVD ha una maggiore densità di dati per unità di superficie. Questa caratteristica, affiancata ad un controller capace di elaborare quella densità di dati, conferisce al DVD una maggiore velocità.
Il più recente blue-Ray che vanta una capacità, per il momento, di circa 50gb si muove su più livelli da 25 gb. Essendo esteticamente dello stesso diametro del cd si può evincere come la densità dei dati sia incredibilmente superiore. Potete vedere anche dalle immagini qui sopra quello che intendo.
Da quest’ultima immagine si capisce come la densità di superficie aumenta in maniera verticale passando dal CD al Blue-Ray. Il blue-ray, come anche i DVD, oltre ad avere maggiori densità di dati conta anche un numero maggiore di livelli o strati. Uno strato di un DVD o di un Blue-Ray può essere considerato come un piatto di un HD. All’interno del Blue-Ray ci saranno ad esempio più strati da 25gb. Evidentemente quei 25 gb sono, al momento, la massima densità di dati praticabile. Ovviamente per raggiungere questa densità si è anche dovuta raggiungere anche una estrema miniaturizzazione del raggio laser che ora deve essere sottilissimo per poter apprezzare una simile densità di dati. Infine suppongo si lavorerà sullo spessore degli strati interni. Minore lo spessore, maggiore il numero di strati, maggiore la capacità del supporto. Inserendo un numero di appena 4 strati si potrà raggiongere la ragguardevole capacità di 100gb. Non male davvero!
Il futuro è concentrato tutto sulla miniaturizzazione dei componenti…questo porterà a creare supporti con densità sempre superiori nelle stesse dimensioni e forse, chissà, anche in dimensioni più piccoline come dimostrano degli HD recentemente prodotti in via del tutto sperimentale che hanno capacità di qualche GB nello spazio di circa 2 pollici!!!
31 Gennaio, 2008 a 12:am 44
Ho cambiato 20 Hardisk con capacità da 80 Gigabyte ai 500 Gigabyte.
Il problema il continuo trasporto, gli urti, e le cadute accidentali compromettono,
la perdita di tutti i dati sensibili, recuperare i dati è molto costoso.
Unica soluzione comprare altri Hardisk a prezzi vantaggiosi e competitivi.
La novità è quella di eliminare il cavo di collegamento e il continuo trasporto
accidentale, con delle wireless a doppio codice. Uno per il collegamento al computer principale,
e l’altro per la condivisione delle periferiche.
http://wirelessdisk.blogspot.com/